
La misura del bonus terzo figlio consiste, in sostanza, in un assegno, concesso dal Comune, ma pagato dall'INPS, per le famiglie con almeno tre figli minori e che hanno patrimoni e redditi limitati.
Questo tipo di ANF (Assegno per il nucleo familiare) spetta ai nuclei familiari nei quali, durante l'anno per il quale presentano la richiesta, vi sia almeno un genitore e tre figli minori di anni 18 (compresi i figli minori del coniuge e i minori ricevuti in affidamento preadottivo).
Il genitore e i tre minori dovranno far parte della stessa famiglia anagrafica e i minori non dovranno essere in affidamento presso i terzi. Ancora, per ottenere il beneficio, è necessario avere un valore ISEE non superiore a quello richiesto dalla Legge per la concessione dell'assegno e fissato annualmente.
Il diritto all'assegno cessa dal 1° gennaio dell'anno nel quale viene a mancare il requisito economico o dal primo giorno del mese successivo a quello in cui viene a mancare il requisito della composizione del nucleo.
L'assegno è concesso dal Comune ed è pagato dall'INPS con due rate semestrali posticipate ciascuna con l'importo totale dovuto nel semestre precedente (entro il 15 luglio e il 15 gennaio), sulla base dei dati trasmessi dal Comune. I dati del mandato di pagamento devono essere ricevuti almeno 45 giorni prima della scadenza del semestre.
L'assegno non costituisce reddito ai fini fiscali e previdenziali e può essere cumulato con analoghe prestazioni erogate dagli Enti locali e dall'INPS. Il Comune che ha concesso il beneficio è competente per i controlli e per gli eventuali provvedimenti di revoca.
L'importo dell'assegno è soggetto a rivalutazione annuale sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.
Per l'anno 2018 l'importo era pari in misura intera a 142,85 euro mensili.
Invece, la variazione nella media 2018 dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo, da applicare per l'anno 2019, è pari a 1,1%, come da comunicazione della presidenza del Consiglio dei Ministri pubblicata in G.U. n. 82 del 6 aprile 2019.
La domanda deve essere accompagnata dalla Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) in corso di validità relativa alla situazione economica del nucleo familiare
L'ultima manovra di bilancio (L. n. 145/2018) ha introdotto diverse innovazioni riguardanti le misure per le famiglie, tra cui anche quelle spettanti alle famiglie in attesa del terzo figlio nel triennio 2019-2021.
In particolare, al fine di favorire la crescita demografica, si prevede di concedere gratuitamente dei terreni, per un periodo non inferiore a 20 anni, ai nuclei familiari con tre o più figli, almeno uno dei quali sia nato negli anni 2019, 2020 e 2021.
Ai nuclei familiari che accedono a tale misura, inoltre, si prevede di concedere, altresì, un mutuo di importo fino a 200mila euro per la durata di 20 anni, a un tasso di interesse pari a zero, per l'acquisto della prima casa in prossimità del terreno assegnato.
Affinché entrambe le misure possano effettivamente funzionare, si attendono i necessari provvedimenti attuativi.
Restano, tuttavia, inalterati i termini per presentare le richieste: la domanda di coloro che hanno i requisiti per ottenere il bonus terzo figlio nel 2019, andrà dunque presentata entro il 31 gennaio del 2020.
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