Sei soddisfatto del servizio?

E responsabile del rispetto della normativa negli ambienti comuni l'amministratore
In pratica, il d.lgs. n. 6/2016 ha esteso tale divieto anche alle pertinenze esterne delle strutture universitarie, ospedaliere, presidi ospedalieri e IRCCS pediatrici e alle pertinenze esterne dei reparti di ginecologia e ostetricia, neonatologia e pediatria delle strutture universitarie ospedaliere e dei presidi ospedalieri e degli IRCCS
Ancora, il divieto di fumo stato esteso anche al conducente di autoveicoli, in sosta o in movimento, e ai passeggeri a bordo degli stessi in presenza di minori di anni diciotto e di donne in stato di gravidanza.
Il dubbio sorto in relazione alle aree condominiali, in particolare in quegli ambienti (scale, giardino, garage) che sono in comunione e dunque fruibili liberamente da tutti i condomini.
Androni, pianerottoli, ascensori, scale e ambienti destinati a ospitare le riunioni condominiali, ad esempio, si ritiene non possano essere equiparati alle abitazioni private, dove fumare consentito ai sensi delle disposizioni di legge. Infatti, tali spazi sono condivisi anche con altri soggetti, non solo gli altri condomini, ma chiunque per alcuni motivi vi si trovi a transitare o lavorare (postini, tecnici, portiere, ecc.).
Pertanto, il Ministro della salute ha precisato nella nota 1505 del 24 gennaio 2005, che le disposizioni antifumo vadano estese anche a tali ambienti, poich ai soggetti summenzionati deve essere garantito il rispetto del diritto alla salute, fondamentale diritto indisponibile dell'individuo e interesse generale della collettivit, costituzionalmente garantito nonch ispiratore della normativa antifumo, volta a tutelare dal fumo passivo i soggetti non fumatori.
La norma stabilisce che "i dirigenti preposti alle strutture amministrative e di servizio di locali di pubbliche amministrazioni, aziende e agenzie pubbliche o di privati esercenti servizi pubblici, ovvero i responsabili di strutture private, fanno predisporre ed apporre i cartelli di divieto completi delle suddette indicazioni nei locali in cui vige il divieto".
Spetta all'amministratore, dunque, predisporre la necessaria segnaletica antifumo e vigilare sul rispetto delle norme, pena la sua responsabilit e il pagamento delle correlate sanzioni pecuniarie.
Tuttavia, anche gli altri condomini e i frequentatori dello stabile potranno effettuare richiami verbali nei confronti dei trasgressori e procedere, in caso di inottemperanza al divieto e al richiamo, segnalando le violazioni alle autorit competenti.
Nessun problema, ovviamente, per coloro che fumano all'interno delle proprie abitazioni e sulla loro propriet, ad esempio balconi, giardini, terrazze. Tuttavia, la Corte di Cassazione, sentenza n.7875/2009, ha riconosciuto come immissioni moleste di fumo di sigaretta gli effetti, fastidiosi e insalubri del fumo passivo provocati da un gruppo di individui, seppur limitato.
Vai alla fonte della notizia http://www.studiocataldi.it/articoli/27009-condominio-vietato-fumare-in-tutti-gli-spazi-comuni.asp
Sei soddisfatto del servizio?