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ACQUA – INQUINAMENTO IDRICO – Ecodelitti – Captazione di acque pubbliche in assenza di autorizzazione o concessione – Abusività della condotta – Configurabilità – Artt. 452-bis e 452-quiquies cod. pen. – DANNO AMBIENTALE – Nozione di compromissione e deterioramento nell’inquinamento ambientale – Accertamento del reato di inquinamento ambientale – Verifica – Espletamento di accertamenti tecnici specifici – Limiti – Casi strettamente necessari – Giurisprudenza – Configurabilità del delitto di inquinamento ambientale – Effetti dell’irreversibilità del danno non verificata – Cessazione della consumazione del reato – Ecodelitti e integrazione del reati – Configurabilità dell”abusività” della condotta – Presupposti – Art. 260 d.lgs. n.152/06 – Precedenti giurisprudenziali – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Cose che costituiscono corpo di reato – Decreto di sequestro o di convalida di sequestro probatorio – Motivazione – Necessità – Assicurazione delle fonti di prova – Riesame del sequestro probatorio – Sussistenza dei presupposti che giustificano il sequestro – Concetto di fumus di reato – Verifiche e valutazione della legittimità – Acquisizione di prove certe o prove ulteriori del fatto, non esperibili senza la sottrazione all’indagato della disponibilità della res – Artt.352-355 cod. proc. pen.. CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 21/06/2018, Sentenza n.28732
* ACQUA E INQUINAMENTO IDRICO – Sfioratori di piena a servizi delle reti fognarie – Art. 103, c. 1, lett. b) d.lgs. n. 152/2006 – Nozione – Attivazione solo in caso di afflusso di acque bianche, determinato da fenomeni piovosi – Sfioratore attivo anche in periodo di secca – Autorizzazione – Diffida ex art. 130 d.lgs. n. 152/2006 – Legittimità. TAR VENETO – 22 giugno 2018
* APPALTI – Attestazione SOA – Scadenza quinquennale – Mantenimento senza soluzione di continuità – Domanda di rinnovo – Termine – Art- 76 d.P.R. n. 207/2010 – Presentazione della domanda oltre i 90 giorni prima della scadenza – Attestazione nuova ed autonoma – Decorrenza. CONSIGLIO DI STATO – 6 luglio 2018
* APPALTI – Commissione di gara – Composizione del collegio – Numero dispari di componenti – Non costituisce principio generale – Costituzione di un collegio avente un numero pari di componenti – Legittimità – Commissione di gara – Natura – Collegio perfetto – Attività delegabile o affidabile a sottocommissioni – Limiti. CONSIGLIO DI STATO – 6 luglio 2018
* APPALTI – Norme della lex specialis – Caratteristiche minime di un prodotto previste a pena di esclusione – Chiarezza, dettaglio e univocità – Formule in base alle quali attribuire il punteggio per la valutazione dell’offerta economica – Discrezionalità della stazione appaltante. TAR VENETO – 25 giugno 2018
* APPALTI – Effettivo possesso dei requisiti – Termine iniziale – Scadenza per la presentazione delle domande – Interpretazione del bando – Regole di cui agli artt. 1362 e ss. c.c. – Interpretazione letterale – Interpretazione di buona fede – Disciplina della gara – Oscurità o erroneità della lex specialis attribuibile alla stazione appaltante – Affidamento degli interessati in buona fede. TAR CAMPANIA, Salerno – 4 luglio 2018
* APPALTI – Interventi di riparazione, manutenzione e revisione periodica degli automezzi – Standardizzazione – Tendenziale ripetitività – Servizi e forniture con caratteristiche standardizzate – Appalto ad alta intensità di manodopera – Appalti caratterizzati da notevole contenuto tecnologico – Art. 95, cc. 3, lett. a) e 4 lett. b) e c) d.lgs. n. 50/2016 – Diversità – Clausole territoriali discriminatorie – Illegittimità – Fattispecie. TAR VENETO – 21 giugno 2018
* APPALTI – RIFIUTI – Trasporto di rifiuti – Iscrizione all’albo dei gestori ambientali – Equipollenti – Non sono ammessi. TAR CAMPANIA, Salerno – 6 luglio 2018
* APPALTI – RUP – Art. 31, c. 3 d.lgs. n. 50/2016 – Individuazione della competenza – Adozione dei provvedimenti di esclusione delle partecipanti alla gara – Dominus della procedura di gara. TAR VENETO – 27 giugno 2018
APPALTI – Le disposizioni speciali non derogano al principio generale sull’adempimento del contratto con prestazioni corrispettive – Inadempimento del contratto di appalto – Opera conformemente al contratto e alle regole dell’arte – Onere della prova – Inadempimento del contratto di appalto e inadempimento contrattuale – Differente responsabilità dell’appaltatore – Omesso completamento dell’opera – Artt. 1453, 1667, 1668, 1669 c.c. – Contratto d’opera – Difformità e vizi dell’opera – Termine di decadenza per la denunzia – Distinzione tra vizi noti al committente o facilmente riconoscibili da quelli occulti – Art. 2226 c.c. – Nomen iuris dei contratti non vincolante per il giudice – DIRITTO PROCESSUALE CIVILE – Principio di autosufficienza del ricorso per cassazione – Esercizio del potere di diretto esame degli atti del giudizio di merito – Errore denunciato – Specifica dei fatti processuali – Art. 342 cod. proc. civ.. CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, Sez. 2^ 13/06/2018, Sentenza n.15502
APPALTI – Responsabilità risarcitoria contrattuale ed extracontrattuale – Unico evento dannoso imputabile a più persone – Responsabilità solidale di appaltatore e progettista o direttore dei lavori – Danno causato dalla rovina del muro – RISARCIMENTO DEL DANNO per inadempimento contrattuale – Calcolo – Responsabilità per errata progettazione – Risarcimento dei danni a terzi eventualmente provocati dall’opera realizzata non a regola d’arte in conformità dell’errore nella progettazione – Transazione tra il creditore ed uno dei debitori in solido – Transazione per l’intero e transazione pro quota – Differenze – Responsabilità contrattuale dell’appaltatore – Esistenza di un obbligo in capo all’appaltatore – Fattispecie: obbligazione risarcitoria del progettista – responsabilità in capo al progettista per un progetto palesemente inidoneo o contrario alle regole dell’arte. CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, Sez. 3^ 21/06/2018, Ordinanza n.16323/2018
* BENI CULTURALI E AMBIENTALI – Terreno temporaneamente occupato per ricerche archeologiche – Diritto del proprietario ad un indennizzo – Artt. 43 l. n. 1089/1939 e 68 l- n. 2359/1865 – Causa indennitaria autonoma rispetto a quella derivante dall’espropriazione per pubblica utilità. TAR UMBRIA – 21 giugno 2018
* CAVE E MINIERE – DIRITTO URBANISTICO – EDILIZIA – RIFIUTI – Lavorazioni di inerti all’interno di un ambito estrattivo – Natura complementare – Assenza di espressi divieti del piano cave provinciale – Conformità urbanistica – Attività complementari – Natura intrinsecamente provvisoria – Aspettativa tutelata a ottenere una destinazione che consolidi i cantieri esistenti – Insussistenza – Strumenti urbanistici comunali – Modifica della zonizzazione o individuazione di fasce di rispetto – Riduzione della superficie disponibile per l’attività di scavo e la lavorazione degli inerti – Limiti – Esaurimento dell’attività estrattiva – Riappropriazione della funzione pianificatoria degli strumenti urbanistici comunali. TAR LOMBARDIA, Brescia – 4 luglio 2018
DANNO AMBIENTALE – Ecodelitti – Disastro ambientale – Ampia accezione della nozione di ambiente – Artt. 452-bis, 452-quater, 452-quinquies – Requisito del disastro ambientale – Ambiente come “sistema” – Condotta “abusiva” – Violazione di leggi statali, regionali o prescrizioni amministrative – Delitto di disastro ambientale e disastro innominato (di cui all’art. 434 cod. pen.) – Differenza – Oggetto di tutela la integrità dell’ambiente – Tutela della pubblica incolumità. CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 03/07/2018, Sentenza n.29901
DANNO AMBIENTALE – Risarcimento del danno e responsabilità ex 2051 – Inquinamento delle risorse ambientali – Diffusione incontrollata degli inquinanti – Proprietario che non era autore della violazione – Art. 17 del d.lgs. 22 del 1997 e d.lgs 2 aprile 2006, n. 152 – Nesso di causalità – Principio “chi inquina paga” – Carattere retroattivo – Esclusione – Giurisprudenza – RIFIUTI – Sito contaminato – INQUINAMENTO – Danno ambientale – Giurisprudenza comunitaria – Interventi di bonifica ed esclusione di responsabilità in capo ai proprietari incolpevoli. CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, Sez. 3^ 28/06/2018, Sentenza n.17045
* DIRITTO DELL’ENERGIA – Impianti fotovoltaici – Comune – Limite all’installazione nelle zone A, se visibili dagli spazi pubblici – Illegittimità. TAR FRIULI VENEZIA GIULIA – 25 giugno 2018
* DIRITTO DEMANIALE – Concessione demaniale marittima – Reati edilizi e paesaggistici – DIRITTO URBANISTICO – EDILIZIA – Opere edilizie in assenza delle necessarie autorizzazioni – Strutture ricreative – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Sequestro preventivo – Esigenze cautelari e dei gravi indizi di colpevolezza – Motivando “per relationem” – Condizioni di legittimità della motivazione per relationem – Giurisprudenza – Ipotesi della motivazione apparente – Presupposti. CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 21/06/2018
* DIRITTO URBANISTICO – EDILIZIA – Accertamento di conformità – Art. 36 d.P.R. n. 380/2001 – Silenzio della P.A. – Natura – Provvedimento tacito di diniego – Atti intervenuti successivamente al termine di sessanta giorni dal perfezionamento del silenzio significativo – Irrilevanza. TAR UMBRIA – 2 luglio 2018
* DIRITTO URBANISTICO – EDILIZIA – Aree dichiarate ad alte pericolosità idrogeologica – Interventi di ampliamento e rinnovamento del patrimonio edilizio esistente – Piano casa – Limiti – Artt- 3 quater e 9 l.r. Veneto n. 14/2009 – Art. 67, c. 6 d.lgs. n. 152/2006. TAR VENETO – 21 giugno 2018
* DIRITTO URBANISTICO – EDILIZIA – Art. 31, c. 4 bis d.P.R. n. 380/2001 – Oggetto della sanzione – Mancata spontanea ottemperanza all’ordine impartito dalla P.A. – Consistenza ed entità dell’abuso – Non rilevano. TAR CAMPANIA, Salerno – 6 luglio 2018
* DIRITTO URBANISTICO – EDILIZIA – Condono edilizio frazionando l’unità immobiliare in plurimi interventi edilizi – Inammissibilità – Realizzazione di un unico manufatto – Violazioni urbanistico-edilizie – Responsabilità per abuso del committente, del titolare del permesso di costruire, del direttore dei lavori e del costruttore – Titolo abilitativo (anche in sanatoria) in violazione di legge o degli strumenti urbanistici – Art. 29 d.P.R. n. 380/2001 – Giurisprudenza. CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 21/06/2018
* DIRITTO URBANISTICO – EDILIZIA – Demolizione del manufatto abusivo – Ordine di rimessione in pristino dello stato dei luoghi – Istanza di revoca – Art. 444 cod. proc. pen. – Artt.31 c.9 e 44, lett. e) d.P.R. 380\01 e 181 d.lgs. 42\2004 – Giurisprudenza Corte EDU – Natura di sanzione amministrativa – Funzione ripristinatoria del bene leso – Obbligo di fare per ragioni di tutela del territorio – Assenza di finalità punitive – Giurisprudenza. CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 21/06/2018
DIRITTO URBANISTICO – EDILIZIA – Differenza fra tettoia e pergolato – Individuazione. TAR LOMBARDIA, Brescia, Sez. 2^ – 2 luglio 2018, n. 646
DIRITTO URBANISTICO – EDILIZIA – Illecito edilizio – Procedura di fiscalizzazione – Interventi eseguiti in minima difformità dal permesso di costruzione – Permesso di costruire a sanatoria ai sensi dell’art. 34, c.2 D.P.R. 380/01 – Disciplina antisismica – Autorizzazione sismica in sanatoria – Efficacia estintiva delle violazioni – Esclusione – Recupero degli interventi abusivi conformi agli strumenti urbanistici generali e di attuazione – Giurisprudenza – Demolizione con pregiudizio della parte eseguita in conformità – Differenza e limiti della sanatoria edilizia e fiscale – Art. 34, 36 e 45 D.P.R. 380/01 – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Ricorso per cassazione per difetto di motivazione – Mancanza dei requisiti minimi di coerenza, di completezza e di ragionevolezza. CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 21/06/2018, Sentenza n.28747
DIRITTO URBANISTICO – EDILIZIA – Lottizzazione abusiva – Opere realizzate in assenza di titolo abilitativo – Insanabilità degli immobili – Verifica della doppia conformità – Sanatoria giurisprudenziale o impropria – Esclusione – Giurisprudenza – Effetti sulle opere – La positiva valutazione dell’amministrazione non produce effetti estintivi del reato ma impedisce la confisca dei terreni abusivamente lottizzati – Artt. 30, 36 d.P.R. 380/01 – Fattispecie: successiva modifica dello strumento urbanistico. CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 21/06/2018, Sentenza n.28784
* DIRITTO URBANISTICO – EDILIZIA – Impossibilità tecnica di eseguire la demolizione dell’opera abusiva fondata sull’irreparabilità dei danni – Richiesta e limiti alla revoca dell’ordine giudizialmente impartito – Interventi eseguiti in parziale difformità dal permesso di costruire – Pagamento di una sanzione pari al doppio del costo di produzione in luogo della demolizione – Art. 34 del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380. CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 21/06/2018
* DIRITTO URBANISTICO – EDILIZIA – Lottizzazione abusiva in zona agricola – Presupposti – Mancanza del piano di utilizzazione aziendale – Natura, caratteristiche costruttive delle opere e loro ubicazione – Decreto di sequestro preventivo – Elementi giustificativi del fumus – Artt. 12, 30 e 44, lett. c) d.P.R. 380\2001 – Rilascio del permesso di costruire improduttivo di validi effetti – Illiceità del provvedimento – Verifiche e poteri del giudice penale – Fattispecie – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Misure cautelari reali – Provvedimento adeguatamente motivato – Sussistenza dell’elemento soggettivo del reato – Fumus del reato e valutazione sommaria – Giurisprudenza – Ricorso per cassazione avverso l’ordinanza emessa in sede di riesame di provvedimenti di sequestro (probatorio o preventivo) – Mera apparenza della motivazione. CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 21/06/2018
* DIRITTO URBANISTICO – EDILIZIA – Manufatto abusivo – Mancato adempimento dell’ordine di demolizione – Subordine della concessione del beneficio – Situazione economica tale da rendere difficile l’ottemperanza – Obblighi di risarcimento del danno da reato – Avvenimenti sopravvenuti alla condanna – Effetti sulla concessione del beneficio di cui all’art. 163 cod. pen. – Revoca della sospensione condizionale della pena – Limiti – Impossibilità sopravvenuta – Impossibilità di ottemperare alle statuizioni del Giudice imputabile all’obbligato – Effetti – Giurisprudenza. CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 21/06/2018
INQUINAMENTO DEL SUOLO – Imbrattamento o deturpamento del suolo pubblico in modo tale da renderlo sudicio – Rovistamento nelle buste dei rifiuti conferiti in regime di raccolta differenziata – Natura episodica della condotta – Ininfluenza – Dolo generico – Art. 639, c.2, cod. pen.. CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 2^ 22/06/2018, Sentenza n.29018
MALTRATTAMENTO ANIMALI – Decreto di sequestro preventivo di un cane – Art. 544 ter, cod. pen. – Maltrattamento di animali – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Ordinanze emesse in materia di sequestro preventivo o probatorio – Ricorso per Cassazione – Limiti – Fumus commissi delicti. CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 03/07/2018, Sentenza n.29894
* RIFIUTI – Discarica abusiva – Area adibita a discarica di rifiuti anche pericolosi – Modalità di gestione ed esclusione del carattere di occasionalità – Misura cautelare (sequestro preventivo) – Art. 256 d. lgs. n.152/2006 – Elaborazione giurisprudenziale – Fattispecie: sequestro dell’area e di tre automezzi ivi rinvenuti in stato di abbandono – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Impugnazione – Errores in iudicando – Presupposti – Motivazione apparente – Giurisprudenza. CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 21/06/2018
* RIFIUTI – Illecito smaltimento di rifiuti – Fase di raccolta e finale – RESPONSABILITA’ 231 – Ecodelitti – Sequestro delle aziende e dei beni strumentali all’attività di impresa – Rapporto di pertinenzialità – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Costituzione nel procedimento – Rappresentati legali indagati del reato presupposto e nomina del difensore di fiducia dell’ente – LEGITTIMAZIONE PROCESSUALE – Responsabilità dei legali rappresentanti di una società e legittimazione processuale – Artt. 321, c.2 cod. proc. pen., 260 d.lgs. 152/06 e 452-undecies cod. pen. – Artt. 39, 43 e 57 d.lgs. 231/2001. CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 21/06/2018
RIFIUTI – Discarica abusiva di rifiuti pericolosi e non – Confisca dell’area in comproprietà – Diritti del comproprietario non responsabile – Individuazione della quota anche mediante divisione – Art. 256 d.lgs n. 152/2006 – Contestazione dell’accusa – Mancata o errata indicazione degli articoli di legge violati – Giurisprudenza – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Misura di sicurezza – Sequestro in via cautelare e confisca – Confisca di beni in comproprietà indivisa – Riforma del Codice Antimafia – Quote indivise di beni immobili appartenenti all’imputato condannato – Comproprietario terzo estraneo. CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 21/06/2018, Sentenza n.28751
RIFIUTI – Gestione di rifiuti – Inosservanza delle prescrizioni contenute o richiamate nelle autorizzazioni – Natura di reato formale di pericolo – Controllo amministrativo da parte della pubblica amministrazione – Irrilevante l’insussistenza di un danno in concreto all’ambiente – Artt. 216 e 256, 4 c. d. lgs. 152/2006 – Giurisprudenza – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Conversione della impugnazione – Requisiti di sostanza e forma stabiliti ai fini della impugnazione – Principio di conservazione degli atti. CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 20/06/2018, Sentenza n.28493
RIFIUTI – Illecita gestione di ingenti quantitativi di rifiuti speciali, pericolosi e non – Ecodelitti – Attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti – Associazione per delinquere finalizzata alla commissione di delitti ambientali – Condanna per patteggiamento – Art. 452-quaterdecies cod. pen (art. 260 d.lgs. 152\06) – Confisca – Art. 444 cod. proc. pen. – CODICE DELL’AMBIENTE – Ecodelitti e confisca dei beni di valore equivalente – DANNO AMBIENTALE – Disastro ambientale (art. 452-quater) – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Ordinanza emessa in sede di riesame di provvedimenti di sequestro (probatorio o preventivo) – Ricorso per cassazione Limiti – Giurisprudenza – Decreto di sequestro preventivo – Istanza di riesame proposta dal difensore del terzo interessato privo di procura speciale – Inammissibilità – Nozione di criminalità organizzata – Requisito dell’organizzazione – Procedimenti art. 416 cod. pen. – Esclusione del mero concorso di persone nel reato – Termini e dilazioni. CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 21/06/2018, Sentenza n.28759
RIFIUTI – Responsabilità del titolare dell’impresa sul fatto dei propri dipendente – Limiti alla responsabilità da culpa in vigilando da parte del titolare dell’impresa – Accertamento pieno dell’eventuale contenuto attivo, partecipativo o omissivo – Necessità – Reato di abbandono incontrollato di rifiuti – Titolari e responsabili di enti ed imprese – Responsabilità concorrente – Presupposti e casi di esclusione – Giurisprudenza – Fattispecie – Art. 256, c. 1 lett.a) e 2 d. lgs 152/2006. CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 20/06/2018, Sentenza n.28492
* VIA, VAS E AIA – Separazione formale tra autorità competente e procedente per la VAS – Collocazione all’interno del medesimo ente – Art. 4, c. 3 ter l.r. Lombardia n. 12/2005 – Qualificazione tecnico – professionale – AMBIENTE IN GENERE – Principio di precauzione – Tutela anticipata rispetto al principio di prevenzione. TAR LOMBARDIA, Brescia – 27 giugno 2018
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