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La Corte ricorda che non c' nessuna pregiudizialit tra procedimento civile di divorzio e quello ecclesiastico. Il cattolico praticante perci non evita la sentenza e l'assegno di mantenimento
Pertanto, il coniuge, cattolico praticante,non potr invocare il diritto a sottoporre al solo Tribunale rotalela questione riguardante lo scioglimento delle sue nozze.
Lo ha precisato la Cortedi Cassazione, sesta sezione civile, nell'ordinanza n. 5670/2018 (qui sotto allegata) respingendo il ricorso di un uomo.
Il Tribunale aveva dichiarato la cessazione degli effetti civili del matrimonio e posto a carico dell'uomo un assegno mensile di mantenimento nei confronti dell'ex moglie, pari a 800 euro. La decisione, nonostante l'impugnazione da parte dell'onerato, veniva confermata dalla Corte d'Appello.
Il ricorso dell'uomo, pertanto, va dichiarato inammissibile.
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